Erinnofilia

erinnofilo

L’erinnofilia è una forma di collezionismo molto particolare, strettamente collegata al mondo della filatelia, ma con caratteristiche distintive. Il termine deriva dal tedesco Erinnerungsmarke (“marca del ricordo, bollo commemorativo”) e dal suffisso greco “‑filia” (“passione per, amore di”).

Secondo il vocabolario Treccani, l’erinnofilia è il “collezionismo di francobolli commemorativi o propagandistici non utilizzabili per l’affrancatura postale”: in altre parole, si tratta di etichette o “bolle” che assomigliano a francobolli, ma non hanno valore postale né fiscale.

Queste “etichette‑ricordo” (o chiudilettera) erano molto diffuse nel secolo scorso e rappresentavano un ramo specialistico della filatelia.

Origine storica e funzione

Storicamente, i chiudilettera (le etichette collezionate dagli erinnofili) derivano dall’uso di sigilli su lettere: a partire dalla metà dell’Ottocento, l’etichetta chiudilettera ha iniziato a sostituire la ceralacca. Questi bolli commemorativi avevano soprattutto una funzione “di memoria”: servivano per ricordare eventi passati, per celebrare ricorrenze o come mezzo di propaganda (politica, beneficenza, militare).

Inoltre, dal punto di vista grafico, gli erinnofili spesso raggiungevano livelli di raffinata essenzialità. Non erano semplici adesivi: potevano avere dentellature, carta gommata, tirature numerate, sovrimpressioni a caldo in oro o argento, e disegni artistici elaborati.

Tipologie

Gli oggetti dell’erinnofilia possono essere suddivisi in varie categorie in base alla funzione o al tema:

  • Bolli commemorativi: per ricordare eventi storici, celebrazioni culturali, anniversari.
  • Bolli di propaganda: territorio politico, militare o religioso.
  • Bolli reggimentali/militari: soprattutto legati a conflitti (per esempio, la Prima Guerra Mondiale).
  • Bolli di beneficenza: ad esempio per la Croce Rossa o comitati di assistenza.
  • Bolli pubblicitari o turistici: simili a mini-poster promozionali.

Valore culturale

L’erinnofilia non è solo un hobby da collezionisti nostalgici: rappresenta una finestra sulla storia sociale, politica e artistica. Le etichette chiudilettera sono state, per quasi un secolo, “un importante veicolo di storia, cultura, arte e tradizioni” nei vari paesi.

Dal punto di vista artistico, molti di questi bolli anticipano tecniche moderne di pubblicità: l’essenzialità grafica, l’uso della dentellatura e del colore, la sovrimpressione fanno sì che siano paragonabili a piccoli manifesti (“poster stamps”) piuttosto che semplici francobolli.

Situazione attuale

L’erinnofilia ha vissuto una certa popolarità nel secolo scorso, ma nel tempo ha perso terreno rispetto ad altre modalità collezionistiche più mainstream. Tuttavia, rimane viva: ad esempio, l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS) produce ancora foglietti erinnofili su richiesta o per manifestazioni filateliche.

Fonti
  1. Treccani – significato di “erinnofilia” e “erinnofilo”. Treccani
  2. Sapere.it – voce “Erinnofilia”. Sapere
  3. Wikipedia (italiano) – Erinnofilia. Wikipedia
  4. Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato – foglietto erinnofilo Riccione 1992 e 2022. Shop IPZS
  5. Dizionario Internazionale De Mauro – “erinnofilia” e “erinnofilo”. Internazionale
  6. Dizionario Hoepli / La Repubblica – definizione di erinnofilia. Dizionario La Repubblica
  7. E. Malorzo – Catalogo degli Erinnofili italiani e Bolli commemorativi dal 1860 al 194