Il Circolo ha deciso di ricordare Elios Lippi a dieci anni dalla sua scomparsa attraverso una serie di cinque cartoline che rappresentano alcuni dei suoi bozzetti realizzati per il Carnevale di Viareggio.






Elios Lippi
Chi era
Elios Lippi, nato a Viareggio il 9 gennaio 1920, è stato una delle figure più vivaci e affezionate della cultura viareggina. Pittore, grafico, appassionato di cinema amatoriale e soprattutto uomo profondamente legato al suo territorio, ha trascorso quasi tutta la vita nella casa-studio di Piazza Dante, dove lavorava circondato dai suoi colori e dai ricordi della città che amava. Con il suo carattere riservato ma energico, Lippi ha saputo ritagliarsi un ruolo di riferimento per più generazioni, lasciando un segno riconoscibile tanto nella vita artistica quanto in quella popolare della città. Si è spento nel 2012, all’età di 92 anni, dopo una vita trascorsa interamente all’insegna della creatività.
Il rapporto con l’arte e il Carnevale
La carriera artistica di Lippi si è sviluppata in maniera naturale, quasi spontanea, partendo dalla pittura e dalla grafica per poi intrecciarsi con una delle tradizioni più identitarie di Viareggio: il Carnevale. Fin da giovane si era avvicinato alla cartapesta, scoprendo un talento particolare per il colore e per la composizione. Questa sensibilità lo portò a collaborare come bozzettista e colorista per vari carristi, fino a diventare un nome familiare all’interno dell’ambiente carnevalesco.
Con gli anni, il suo ruolo è cresciuto a tal punto da renderlo una delle figure centrali della manifestazione: Lippi progettava bozzetti, realizzava manifesti, curava materiali grafici e partecipava attivamente alla costruzione dell’immaginario visivo del Carnevale. Per oltre quindici anni ha anche presieduto il rione “Vecchia Viareggio”, contribuendo all’organizzazione di eventi, sfilate e allestimenti che ancora oggi vengono ricordati con affetto da chi li ha vissuti.
Un’eredità artistica e affettiva
Oltre al Carnevale, Elios Lippi ha coltivato una produzione pittorica ricca e variegata, fatta di tele, grafiche e scene cittadine che raccontano una Viareggio intima e umana. Negli anni ’50 aveva persino sperimentato il cinema amatoriale, realizzando film in 8mm e Super-8 quando ancora pochi, in zona, si avvicinavano a quel linguaggio.
La sua figura è rimasta impressa nella memoria collettiva non solo per la qualità del lavoro, ma per l’energia con cui sapeva animare le persone intorno a sé. Dopo la sua scomparsa, la città gli ha dedicato mostre e iniziative, con l’intento di non disperdere un patrimonio fatto di creatività, passione e amore profondo per Viareggio. Lippi è ricordato ancora oggi come una di quelle “belle figure” che hanno contribuito a dare carattere e calore alla vita culturale locale.


