Abbiamo realizzato n. 2 cartoline per il carnevale rinviato dalle date storiche: le mascherine.
Tiratura n. 50 pezzi (non più disponibili)



Ecco una nuova versione del testo, adattata al fatto che si parla del Carnevale di Viareggio:
Nel 2021 anche il Carnevale di Viareggio rimase sospeso, come un carro monumentale lasciato a metà del suo percorso. Gli hangar silenziosi, i mascheroni di cartapesta immobili nell’ombra e la Passeggiata senza folla sembravano ricordare, con un pizzico di malinconia, che proprio quel giorno la musica avrebbe dovuto risuonare e i giganti di cartapesta avanzare lungo i viali.
E invece no: tutto era fermo.
Proprio nel giorno in cui il Carnevale avrebbe dovuto prendere il via, abbiamo realizzato una coppia di cartoline firmate da Vaccarezza. Su ciascuna campeggia una mascherina chirurgica — simbolo inevitabile di questo periodo — trasformata dall’artista in un momento di festa. Sul tessuto azzurro prendono vita maschere sorridenti, come a ricordare figure che normalmente dominano i viali a mare tra satira, ironia e meraviglia.
È come se Vaccarezza avesse deciso di portare il Carnevale là dove nessuno l’aveva ancora visto: dentro l’oggetto più quotidiano, più necessario, più rappresentativo di questo “tempo sospeso”. La mascherina, da barriera, diventa così scena; da simbolo di distanza, si trasforma in ponte verso l’immaginario.
In questa coppia di immagini c’è l’essenza del Carnevale di Viareggio: la creatività che non si arrende, la satira che si insinua anche nell’oggetto più impensabile, la voglia di sorridere perfino quando le circostanze sembrano negarlo. Nessuna sfilata, nessuna folla, nessuna musica: eppure, in queste cartoline, la festa sembra ancora viva. Ridotta all’osso, forse, ma proprio per questo più riconoscibile, più autentica.
Le cartoline di Vaccarezza sono piccoli segnali di resistenza allegra. Non promettono un’immediata riapertura dei viali gremiti, ma ci ricordano che il Carnevale di Viareggio non esiste solo nei giorni ufficiali: vive nell’immaginazione, nell’ironia, nella capacità di trasformare un limite in un guizzo creativo.
Così, in questo anno silenzioso, le mascherine disegnate possonoa restituire a tutti un messaggio semplice e profondo: anche quando il corso mascherato è fermo, l’anima del Carnevale continua a sfilare. E basta un tratto di Vaccarezza, un gesto di colore, per ricordarci che la festa non è davvero mai rinviata — aspetta solo il momento giusto per riaffacciarsi.


